CHAMPAGNE

Simbolo di festa, lusso ed eleganza, gli Champagne sono tra i vini più ricercati al mondo. I vini spumanti che possono fregiarsi del nome “Champagne” vengono prodotti esclusivamente in Francia, nell’omonima regione che si trova a 150 km da Parigi, con uve Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier.

Dalla storia antichissima e prestigiosa, nascono da un terreno ricco di calcare e fossili, dove il clima è di tipo continentale, con temperature al limite per consentire la maturazione delle uve.

La regione si suddivide in: Cote de Blancs, Vallée de la Marne, Montagne de Reims, Aube, Cote de Sezanne.

Si classificano in Grand Cru, Premier Cru o Cru, a seconda che le uve provengano da un Comune classificato come Grand Cru (17), Premier Cru (41) o Cru (255), regalando sempre sensazioni uniche.

La loro rifermentazione si ottiene esclusivamente con il Metodo Champenoise

La cuvée è un termine francese relativo alla lavorazione degli spumanti che indica il risultato delle operazioni di taglio di vari vini di diverse annate e provenienze, normalmente effettuata nella Champagne allo scopo di bilanciare pregi e difetti dei vari “cru”.

In effetti l’80% di tutti gli Champagne viene venduto senza indicazione d’annata: questo significa che vengono preparati miscelando vini di due o più annate al fine di ottenere un unico vino armonico. In genere si mescolano tre varietà diverse: la bianca chardonnay e le nere pinot noir e pinot meunier. A volte si uniscono piccole quantità di riserve più vecchie e pregiate per nobilitare la miscela. Secondo molti esperti la grandezza di una marca di Champagne dipende proprio dall’abilità di combinare le varie cuvée. Questa operazione di “assemblaggio” richiede una grande abilità.

Ci sono diversi tipi di Champagne o spumante. Una fra le distinzione fondamentali è tra non millesimato (o sans année, cioè senza annata) e millesimato.

Per Champagne millesimato si intende un vino ottenuto da una vendemmia particolarmente fortunata per le condizioni climatiche che hanno portato i grappoli a una maturazione giudicata ottimale. I millesimati ogni anno hanno quindi una diversa personalità, che rispecchia le condizioni climatiche dell’annata e le caratteristiche qualitative delle uve di quella specifica vendemmia.

Per questo ci può essere maggiore differenza tra vini dello stesso cru di annate diverse che non tra cru diversi della stessa annata.

Quello che distingue il prodotto finale di queste vendemmie è che i millesimati derivano dall’assemblaggio di vini solo ed esclusivamente di quel certo anno, e non sono elaborati con vini di annate diverse, come invece avviene normalmente. Sul tappo e sull’etichetta i millesimati riporteranno l’indicazione dell’annata della vendemmia (detta “millesimo”), ma nessun millesimato potrà essere messo in commercio prima che siano trascorsi almeno tre anni dalla vendemmia (in Champagne, però, la maggior parte dei millesimati sono invecchiati per almeno 5 anni).

Lo Champagne non millesimato è il caso più diffuso: si utilizzano uve e vini di diverse annate miscelate, e con un affinamento più breve. Proprio perché le uve e i vini sono di diverse annate non si può quindi indicare l’annata in etichetta.

Il tipo di liqueur d’expédition, quel particolare sciroppo che si aggiunge nelle ultime fasi di produzione, determina il tipo di spumante o Champagne.

Le gradazioni dal più secco al più dolce possono essere:

BRUT NATURE (zucchero residuo inferiore o uguale a 3 g/l): detto anche Pas dosé, Dosage zéro o Brut sauvage. È il più secco, senza aggiunta di zuccheri al liqueur d’expédition.

EXTRA BRUT (zucchero residuo inferiore o uguale a 6 g/l): per chi preferisce uno Champagne o spumante molto secco. È perfetto come aperitivo e per chi ama accompagnare i frutti di mare con le bollicine.

BRUT (sino a 15 g/l): gli intenditori lo apprezzano soprattutto come vino per iniziare un pasto; è meglio non accompagnarlo con dessert dolci. Perfetto con pesce, carni bianche alla griglia e formaggi stagionati.

EXTRA DRY (da 12 a 20 g/l): ha un gusto più morbido e delicatamente abboccato.

SEC, DRY, SECCO, ASCIUTTO (da 17 a 35 g/l): anche se dal nome sembrerebbe uno spumante secco, è una delle versioni più morbide, tendente decisamente al dolce. È indicato per formaggi di media stagionatura o per la pasticceria secca.

DEMI-SEC O MEDIUM DRY O ABBOCCATO (da 33 a 50 g/l): rientra tra i vini da dessert. Si accompagna con macedonie e dolci a base di frutta.

DOUX O DOLCE (più di 50 g/l): vino da meditazione o da fine pasto, può accompagnare dessert e pasticceria dolce.

Le tipologie di spumanti sono le seguenti:

BLANC DES BLANCS Letteralmente bianco di bianchi. Significa che per fare questo spumante o Champagne si sono usate solo uve bianche (Chardonnay) 

BLANC DES NOIRS: Bianco da neri: significa che per fare questo spumante o Champagne si sono usate solo uve rosse (Pinot Nero o Pinot Meunier) vinificate in bianco ( senza buccia)

ROSÉ È uno Champagne o uno spumante ottenuto da un vino di base rosato (quando viene aggiunto vino rosso prima della seconda fermentazione oppure con la vinificazione in rosato di uve a bacca rossa).

CRÉMANT Spumante ottenuto con l’aggiunta di una minore quantità di zuccheri durante la lavorazione del metodo classico, così che lo spumante sia meno ricco di anidride carbonica, quindi meno effervescente. In Italia esiste il Franciacorta Satèn, che è una tipologia equivalente.

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