Cappellano
  • Regione: Piemonte (Italia)
  • Vini principali Barolo, Barbera
  • Anno di fondazione 1870
  • Ettari vitati 5
  • Uve di proprietà 100%
  • Produzione annua 20.000bt
  • Sede Serralunga d'Alba (CN)

Cappellano

Cappellano

La cantina Cappellano si trova a Serralunga d'Alba, in provincia di Cuneo e rappresenta l'espressione della tradizione relativa al Barolo.

La storia della cantina Cappellano è il racconto di una famiglia.

Filippo Cappellano, notaio con la passione per la terra fondò nel 1870 questa azienda e il figlio Giovanni, enologo, ne continuò la conduzione ristrutturando la cantina. Alla morte di questo, fu il fratello Giuseppe, laureato in farmacia, a prenderne le redini e ad inventare il Barolo Chinato.

Nel corso degli anni è rimasta costante l'attenzione verso l'ambiente e verso un approccio naturale nella produzione del vino.

Il significato del legame con la tradizione si traduce in una trasmissione di antichi saperi e di pratiche, 

Sono principi che nel concreto si traducono in un lavoro rispettoso della terra e di quello che ci offre: in vigna si applica una metodologia di tipo biologico (rame, zolfo in varie formulazioni e niente diserbo) e in cantina si limitano al minimo gli interventi non facendo nulla di più di quanto si faceva nel passato, anche se con attrezzi più raffinati.

Il concetto base è quello della delicatezza, dalla vite fino alla bottiglia: potatura effettuata con tecniche poco traumatiche, vendemmia con attrezzature che preservino l’integrità degli acini e infine stoccaggio delle bottiglie in una stanza interrata, creata per farle riposare in assoluta tranquillità fino al momento della spedizione.

Pillole di vino naturale: la selezione massale e la biodiversità

L’agricoltura biologica costituisce una valida opzione per trattare la terra e le piante in modo più rispettoso, meno invasivo e meno inquinante, favorendone l’attività biologica, che a sua volta facilita l’assunzione di sostanze nutritive (come i sali minerali) da parte della vite.

Nella selezione delle piante di un vigneto, si può operare tramite cloni, ovvero copie di una singola pianta, ottenute artificialmente per selezione clonale (propagazione delle gemme di un unico ceppo). La stragrande maggioranza delle viti coltivate sono cloni (quindi geneticamente identiche), anche se ogni vitigno reperibile possiede in genere vari cloni in commercio. L’alternativa alla clonazione è la selezione massale, basata su semplice osservazione empirica dei ceppi, riproducendo per talea, quelli ritenuti migliori e aumentando così la biodiversità nel vigneto.

Cogliati, Samuel. Vini naturali - Che cosa sono? (Italian Edition) . Possibilia Editore. Edizione del Kindle.

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